Entra nella community

Ricevi ricette vegetali, idee di meal prep consapevole e gesti di gentilezza, direttamente nella tua casella di posta, per nutrirti ogni giorno senza stress

Cuddrurieddri calabresi

Scopri come preparare i cuddrurieddri calabresi: ciambelle fritte morbide dentro e croccanti fuori. Impasto con patate, alternativa vegana per i panzerotti e suggerimenti utili per un risultato perfetto.

Anna Rue
Anna Rue

We are committed to providing our patients with the highest quality of care.

Condividi su:

I cuddrurieddri calabresi (detti anche cullurielli in alcune zone) sono soffici ciambelle fritte tipiche della tradizione cosentina, preparate soprattutto in occasione dell’8 dicembre. Nelle case calabresi il profumo dell’olio caldo e dell’impasto lievitato annuncia l’inizio delle feste: è un rito semplice, fatto di mani infarinate e attese pazienti accanto ai fornelli accesi.

Questa preparazione si ispira alla ricetta “ad occhio” delle nonne, arricchita dalle patate lesse che rendono l’impasto ancora più morbido e fragrante: otterrai cuddrurieddri più soffici all’interno e leggermente croccanti fuori. Inoltre, trovi anche l’alternativa per trasformarli in panzerotti in versione completamente vegana, con un ripieno saporito e vegetale, e anche la variante dolce zuccherata.

Cuddrurieddri calabresi: ciambelle fritte morbide dentro e croccanti fuori.

Cuddrurieddri calabresi

Cuddrurieddri calabresi con patate, soffici e dorati, una ricetta tradizionalmente vegana spiegata passo passo.
Porzioni: 20 cuddrurieddri
Portata: Lievitati
Cucina: Calabrese

Ingredienti
  

  • 1 kg di farina 00 più q.b. per lavorare l’impasto
  • 350-400 g di patate lesse circa 2–3 medie
  • 13 g di lievito di birra fresco
  • 15 g di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 450 ml circa di acqua da regolare in base all’assorbimento
  • 1,5 l di olio di semi per friggere
  • Per la versione dolce opzionale
Per i panzerotti (opzionale)
  • formaggio vegetale tipo provola q.b.
  • passata di pomodoro condita e cotta
Per la versione dolce (opzionale)
  • zucchero semolato q.b.

Preparazione
 

  1. Prepara le patate. Lava e sbuccia le patate, lessale in acqua fredda leggermente salata finché diventano morbide. Scolale e, ancora calde, schiacciale con lo schiacciapatate raccogliendo la purea in una ciotola. Non lavorarle troppo: lasciale raffreddare così come cadono, in modo che perdano umidità in eccesso e non rendano l’impasto colloso.
  2. Sciogli il lievito. Preleva una piccola quantità dell’acqua totale, intiepidiscila leggermente (non calda) e scioglici dentro il lievito con lo zucchero. Mescola finché non sarà completamente sciolto.
  3. Impasta gli ingredienti. Disponi la farina in una ciotola capiente o sulla spianatoia a fontana. Aggiungi la purea di patate pesata, il lievito sciolto e inizia a incorporare poca acqua alla volta. Unisci il sale e continua ad aggiungere acqua gradualmente fino a ottenere un impasto molto morbido ma lavorabile. Impasta energicamente per almeno 10 minuti, finché diventa liscio, elastico e omogeneo. La quantità d’acqua può variare: regolati in base alla consistenza.
  4. Avvia la prima lievitazione. Sistema l’impasto in una ciotola leggermente infarinata, pratica un taglio a croce sulla superficie e copri con un canovaccio. Avvolgi la ciotola con una coperta o mettila nel forno spento con la lucina accesa. Lascia lievitare 2–3 ore, finché raddoppia di volume.
  5. Forma i panetti. Riprendi l’impasto lievitato e, con le mani infarinate, preleva porzioni da 100–150 g. Arrotondale delicatamente formando delle palline, aiutandoti con un velo di farina perché l’impasto sarà piuttosto appiccicoso.
  6. Fai riposare ancora. Disponi i panetti su una superficie infarinata o su una teglia spolverata di farina. Coprili senza schiacciarli e lascia lievitare ancora per circa 1 ora, finché risultano gonfi e leggeri.
  7. Friggi le ciambelle. Scalda l’olio in una pentola ampia e profonda fino a circa 170–175°C. Prendi un panetto alla volta, pratica un foro centrale con le dita leggermente infarinate e allargalo delicatamente formando una ciambella. Immergilo nell’olio caldo e friggi pochi pezzi per volta. Quando sono dorati da un lato, girali e completa la cottura. Scolali su carta assorbente e tienili al caldo mentre friggi gli altri. Servili caldi.
  8. Prepara i panzerotti (opzionale). Se vuoi farcire l’impasto, appiattisci leggermente i panetti prima della seconda lievitazione, aggiungi al centro un pezzetto di formaggio vegetale e due cucchiai di passata di pomodoro. Richiudi a mezzaluna sigillando bene i bordi. Lasciali lievitare 1 ora e poi friggili come le ciambelle.
  9. Realizza la versione dolce (opzionale). Dopo averli fritti, passa i cuddrurieddri ancora caldi nello zucchero semolato, facendolo aderire bene alla superficie. Otterrai una variante dolce semplice e golosa.

Consigli

Conservazione

I cuddrurieddri sono perfetti appena fatti, ma puoi conservarli per 1 giorno in un contenitore chiuso a temperatura ambiente. Prima di servirli, scaldali per 7–8 minuti in forno a 180°C per farli tornare fragranti. Puoi anche congelarli già fritti e raffreddati: basterà rigenerarli in forno senza scongelarli completamente.

Sostituzioni

  • Se non hai lievito fresco, sostituiscilo con 4 g di lievito di birra secco.
  • Per la farcitura dei panzerotti puoi utilizzare anche olive nere tritate o pomodori secchi.

Consigli

  • Mantieni l’olio alla temperatura costante: se è troppo freddo i cuddrurieddri assorbono olio, se è troppo caldo si scuriscono fuori restando crudi dentro.
  • Lavora l’impasto con mani leggermente unte o bagnate per gestire meglio la morbidezza.
  • Provali anche al posto del pane, farciti con verdure grigliate o creme spalmabili vegetali.
  • Se ami i contrasti, aggiungi all’impasto un pizzico di pepe nero o rosmarino tritato.
Cuddrurieddri calabresi: ciambelle fritte morbide dentro e croccanti fuori.

Book a Consultation

It’s easy and free!
Filomena

Filomena