Pizza chiusa farcita con patate e porro, arricchita da formaggi vegetali cremosi. Una torta rustica saporita, perfetta da condividere o preparare in anticipo.
La pizza chiusa con patate e porro è un grande classico delle torte rustiche: un guscio morbido e dorato che racchiude un ripieno cremoso e saporito. In questa versione completamente vegetale, il carattere deciso del gorgonzola viene ricreato con un’alternativa vegana dal gusto intenso, mentre una caciotta plant-based regala scioglievolezza e armonia.
È una preparazione perfetta quando vuoi qualcosa di sostanzioso ma semplice, ideale da condividere o da preparare in anticipo per un pranzo fuori casa. L’incontro tra la dolcezza del porro, la consistenza delle patate e la nota aromatica dell’origano crea un equilibrio rustico e appagante.

Pizza chiusa farcita con patate e porri
Torta salata con impasto pizza e ripieno di patate, porro e alternative vegane al formaggio. Dorata fuori, morbida e cremosa dentro, ideale anche da preparare in anticipo.
Preparazione 30 minuti min
Cottura 30 minuti min
Portata: Lievitati
Cucina: Italiana
Preparazione
- Dividi l’impasto. Quando l’impasto ha terminato la lievitazione, separalo in due parti uguali e forma due panetti lisci. Coprili con un canovaccio e lasciali riposare ancora 20–30 minuti, così sarà più facile stenderli senza che si ritirino.
- Prepara le patate. Sbuccia le patate, lavale e tagliale a cubi non troppo piccoli, in modo che mantengano consistenza. Scalda una padella capiente con un filo generoso di olio extravergine d’oliva, aggiungi le patate, un pizzico di sale e falle rosolare a fuoco medio, mescolando spesso per evitare che si attacchino.
- Aggiungi il porro. Elimina la parte più verde e dura del porro, affettalo a rondelle sottili e uniscilo alle patate quando queste sono a metà cottura. Prosegui finché il porro sarà morbido e leggermente appassito e le patate ben dorate all’esterno ma ancora morbide all’interno. Spegni e lascia intiepidire.
- Stendi la base. Infarina leggermente il piano di lavoro e stendi il primo panetto formando un rettangolo o un disco spesso circa mezzo centimetro. Trasferiscilo su una teglia rivestita di carta forno.
- Farcisci la pizza. Distribuisci il composto di patate e porro in modo uniforme, lasciando libero circa 1–2 cm dal bordo. Aggiungi i "formaggi" vegetali tagliati a cubetti, così che in cottura si sciolgano creando un ripieno cremoso.
- Chiudi e sigilla. Stendi il secondo panetto della stessa dimensione del primo e adagialo sopra la farcitura. Premi bene lungo i bordi per sigillare, ripiegando leggermente l’impasto verso l’interno per evitare fuoriuscite in cottura.
- Condisci la superficie. In una ciotolina mescola la passata di pomodoro con un pizzico di sale, origano e un filo d’olio. Spalma questo condimento sulla superficie della pizza chiusa per renderla saporita e profumata anche all'esterno.
- Cuoci fino a doratura. Inforna in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 30 minuti, finché la superficie sarà ben dorata. A fine cottura lascia riposare la pizza qualche minuto nel forno spento con lo sportello socchiuso, così il ripieno si assesterà e sarà più facile tagliarla.
Consigli
Conservazione
- Puoi conservare la pizza chiusa in frigorifero per 2–3 giorni, chiusa in un contenitore ermetico o avvolta in carta forno.
- Prima di servirla, scaldala qualche minuto in forno a 180°C per far tornare la base fragrante.
- È adatta anche alla congelazione: tagliala a fette e riponila in sacchetti per alimenti fino a 2 mesi.
Sostituzioni
- Puoi sostituire l'erborinato vegano con una crema di anacardi fermentata per un gusto più delicato, oppure con tofu sbriciolato insaporito con lievito alimentare e succo di limone.
- Al posto del porro puoi usare cipolla rossa o scalogno.
- Se vuoi una versione più rustica, prova a utilizzare farina semi-integrale per l’impasto.
Consigli
- Per un ripieno ancora più aromatico aggiungi timo fresco o rosmarino tritato alle patate.
- Se preferisci una consistenza più cremosa, schiaccia leggermente una parte delle patate in padella.
- Prima di infornare puoi spennellare i bordi con poco latte vegetale per una doratura più intensa.
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